web usability



Il linguaggio ipertestuale sta cambiando la comunicazione aziendale con il cliente(di Anzalone Francesca, Netlife S.r.l.)

"Con circa 10 milioni di siti Web al gennaio 2000 (e circa 25 milioni per la fine dell'anno e un centinaio di milioni entro il 2002), gli utenti hanno più che mai la possibilità di scegliere. Perché dovrebbero sprecare tempo con siti confusi, lenti o che non rispondono alle loro esigenze? Già, perché?", così comincia il primo capitolo di Web Usability di Jakob Nielsen, la bibbia dell'usabilità, edito da Apogeo.

Ad alcuni questa può sembrare un'affermazione eccessiva o interessata; per i cultori delle animazioni e degli effetti speciali sembrerà addirittura anacronistica, ma oggi più che mai, l'usabilità ovvero, quella branchia dell'informatica che in alcuni paesi viene studiata come scienza, sta acquisendo un'importanza fondamentale.

Quello che non è usabilità o che non è solo usabilità.

Luogo comune è credere che, con il termine usabilità si parli di strutture destinate ai disabili.

Questo non è esclusivamente vero.

Usabilità è un modo di intendere la progettazione e la realizzazione di un sito in tutti i suoi aspetti.Bisogna però specificare che usabilità significa anche permettere ai disabilii di visitare un sito internet senza problemi.

Utilizzare degli accorgimenti per permettere una navigazione semplificata a chi necessita di particolari attenzioni. Per ora sono ancora troppo pochi i siti progettati in quest' ottica. Ma, per le aziende, il cliente dovrebbe essere sempre al centro dell'attenzione, perché è il cliente che acquista i servizi, i prodotti e che continuerà ad appoggiarsi dove troverà il miglior rapporto qualità-prezzo.

Cosa si intende per usabilità e cosa si intende per sito usabile.

L'usabilità focalizza innanzitutto l'attenzione sull'utente.

Il baricentro viene spostato dalla struttura, intesa come architettura informatica, all'utente come destinatario della comunicazione. L'utente diventa quindi il centro focale (teniamo sempre a mente che il navigatore acquisterà un servizio, un prodotto o quant'altro presentato nel sito). L'usabilità prende, infatti, in considerazione numerosissimi aspetti che spaziano dall'architettura informatica con i suoi strumenti, alla grafica, alla comunicazione, alla velocità di caricamento, ai testi, all'interattività con l'utente e quindi alla interazione diretta con il navigatore, non solo attraverso scambi di dati e acquisto di beni, ma anche attraverso un aspetto psicoaffettivo. L'utente diventa quindi il punto focale di ogni sito, deve poter avere a propria disposizione tutti i servizi presenti (o meglio quelli che dovrebbero essere i servizi principali che si aspetta di trovare). Deve poter provare la sensazione di conoscere già la struttura. Ci sono studi approfonditi su tecniche di valutazione (attraverso lo studio di dati) di usabilità, e si focalizzano tutti sulla progettazione e la sua efficacia.

Il linguaggio dei nuovi media sta cambiando la comunicazione aziendale con il cliente.

Non si tratta più di una comunicazione unidirezionale, ma, in Internet la comunicazione è bidirezionale. L'azienda invia un messaggio al cliente attraverso la propria struttura web, il cliente valuterà o meno l'efficacia del messaggio e, a sua volta, ne diventerà autore. Infatti, se il messaggio sarà vincente, cioè arriverà "puro" al cliente, questi acquisterà il prodotto. Mentre, qualora il messaggio venga "corrotto", da qualche elemento (es. Grafica troppo pesante, tecnologia informatica errata, ecc.) allora l'azienda si troverà costretta a cambiare la struttura. Lo farà in base alle esigenze del proprio consumatore. Per ora prendiamo in considerazione l'affermazione iniziale di Jakob Nielsen e mettiamo in luce le informazioni del discorso: sprecare tempo, siti confusi, lenti e rispondono alle loro esigenze. L'usabilità prende in considerazione numerosi punti, ma come vedrete in questi nostri appuntamenti, alla fine tutti i punti si collegano. L'usabilità è una progettazione e realizzazione meticolosa.

1. L'utente non deve sprecare tempo. La scelta è molto ampia nella rete, per cui il navigatore diventa molto più esigente rispetto ad un consumatore tradizionale. Bisogna quindi fare attenzione a mettere sempre in evidenza i prodotti fondamentali della nostra azienda. 2. Di conseguenza il sito eviterà la confusione, ci sarà una gerarchia di prodotti, dai più importanti a quelli meno importanti per il consumatore. Ma dovranno essere classificati in maniera oculata. Sia a livello di contenuti, sia a livello grafico. 3. Il sito non dovrà essere troppo lento; la lentezza stanca il visitatore, gli fa sprecare tempo. Si ritorna quindi al punto uno. Il tempo massimo di attesa di un navigatore è di circa 10 secondi. 4. Il sito risponde alle loro esigenze nel momento in cui rispetta la distribuzione e la presentazione dei prodotti dell'azienda, così come li classifica l'utente. Infatti, la distribuzione dei contenuti, dei servizi e dei prodotti non deve essere fatta attraverso la logica aziendale, ma attraverso l'idea che l'utente si è creato dell'azienda.

Le domande di questa puntata che possono aiutarvi a capire se il vostro sito è ben progettato sono:
"L'utente nel mio sito spreca tempo?" "Il mio sito presenta in maniera chiara tutti i prodotti che voglio promuovere?" "Il mio sito è lento o veloce? Quanti secondi ci impiega a caricarsi?" "Il mio sito risponde alle esigenze dell'utente. Trova quello che si aspetta?"